Data Center: il cuore pulsante del mondo digitale, dal cloud all’IoT, dall’AI allo streaming

I Data Center sono infrastrutture critiche che alimentano il mondo digitale moderno. Dalla potenza di calcolo per l’intelligenza artificiale allo streaming multimediale, dal cloud computing all’Internet of Things, questi centri nevralgici sono distribuiti strategicamente sul territorio nazionale, in particolare vicino ai punti di interconnessione con le dorsali (i più noti: Milano, Roma, Palermo – quest’ultimo gestisce il traffico fra Europa e paesi dell’area mediterranea).

La scelta del sito è cruciale e privilegia le zone dove si possono ottenere in tempi ragionevoli sia le autorizzazioni per la costruzione sia gli allacci per l’elevata potenza elettrica richiesta – oltre alla bassa sismicità della zona e al ridotto rischio idraulico.

Da fuori potrebbero sembrare anonimi capannoni, ma al loro interno ospitano migliaia di server e apparati di telecomunicazione. Esistono due tipologie principali:

  • Data center in co-location: strutture condivise dove diverse aziende affittano spazi dedicati per i propri server, beneficiando di infrastrutture comuni
  • Data center hyperscale: intesi come enormi strutture costruite e gestite da singoli giganti tecnologici per supportare i loro servizi su scala globale

In entrambi i casi, è fondamentale garantire connettività, sicurezza fisica, alimentazione elettrica costante e climatizzazione secondo parametri rigorosi.

Lo SCADA PcVue è impiegato in tutto il mondo, Italia inclusa, per la supervisione di data center (sistemi BMS – Building Management System) grazie ad alcune caratteristiche peculiari:

  • Indipendenza dall’hardware, che gli consente di acquisire dati da apparati di diverse marche e modelli – grazie agli oltre 150 protocolli di comunicazione integrati, fra cui spicca il BACnet (certificato BAWS)
  • Supervisione e controllo completo dei sistemi HVAC (Heating, Ventilation, and Air Conditioning) per garantire le condizioni ambientali ottimali per le apparecchiature
  • Modifiche a runtime mentre l’impianto sta funzionando, senza necessità di ricompilare e riavviare, e garantendo la gestione del versioning con un veloce rollback in caso di anomalie
  • Architetture client server anche a più livelli (es. BMS di singolo edificio + BMS centrale con control room dell’intero campus), che abilitano la creazione di un sistema BMS unificato per tutto il campus di Data Center
  • Driver e funzionalità specifiche per il monitoraggio elettrico in bassa, media e alta tensione (Driver IEC sia client che server, colorizzazione automatica unifilari, time stamp alla sorgente e download automatico oscilloperturbografie)
  • Gestione dati storici granulare e potente, che permette di archiviare una grossa mole di dati ad alta precisione ed esportarli al volo
  • Possibilità di inviare i dati in realtime a sistemi di livello superiore tipo DCIM e/o condividere la base dati storici
  • Tracciabilità delle operazioni eseguite dagli operatori con connessione Active Directory
  • Notevole flessibilità con gli accessi client (da APP mobile geolocalizzata a client Web HTML5, Thin Client etc.)